Donne che non credono ma pensano

Non credo, penso

Significa anche NON CREDERE che la rabbia, o un’emozione negativa vissuta in un dato momento, sia l’unica soluzione possibile; se siamo davvero donne che PENSANO, dovremo anche allenarci a scegliere anche, e soprattutto quando, dentro di noi c’è il buio……
Ricordiamoci che, tolte le donne che non sanno se arriveranno al giorno dopo, tolte le donne che anche se ci arrivano sono già morte dentro, tolte le donne che vivono la vita come se stessero facendo l’elenco della spesa, tolte le donne che non sanno perché vivono, tolte le donne che si danno un ruolo di gattine da proteggere e da accontentare per la loro felicità… Ci sono le altre donne.
Quelle che qualsiasi informazione arrivi, vanno a ricercare per comprendere se altre fonti ne confermano la veridicità; e se non c’è ne è il tempo, mettono da parte il dato, senza credere per forza che questo sia vero.
Quelle che non hanno bisogno di protezione ma, se proprio è necessario, proteggono.
Quelle che di fronte ad una scelta, scelgono.
Quelle che non rimandano le proprie responsabilità.

A tutte quelle donne che sono e sono state, io dedico parte del mio tempo.
A quelle donne, che hanno occhi che comunicano, io dedico un pensiero.
A quelle donne delle quali condivido il coraggio, e il bisogno di essere più che di avere, io dedico parte del mio cuore.

E grazie a tutte loro, io posso dire: “E’ POSSIBILE”….
Grazie

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